L'Altare di Vuolvinio

L'Altare di Vuolvinio

L’altare di Sant’Ambrogio, all’interno dell’omonima basilica a Milano, è il più rappresentativo esempio di arte carolingia in Italia.

Fu voluto dal vescovo di Milano, Angilberto II, attorno all’anno 840. Attribuito all’orefice Vuolvino, è certamente opera di diversi artisti, maestri orafi coordinati sotto la sua supervisione.
È un vero e proprio gioiello, un manufatto di altissimo valore. Costituito da un parallelepipedo in legno è ricoperto da lamine d’oro e d’argento lavorate a sbalzo, filigrana con smalti e 4.372 gemme preziose. Contiene le spoglie dei santi Ambrogio, Gervasio e Protasio. Attualmente è protetto da una teca in vetro blindato.

Un'opera chiave dell'arte carolingia

Scopriamo insieme le sue principali caratteristiche

Gruppo 1

La storia e l'autore

Chi lo ha voluto? Che funzione assolve?

Gruppo 2

Il fronte e i lati

Vediamo nel dettaglio quali sono le rappresentazioni presenti sul fronte e sui lati

Gruppo 3

Il retro e la "firma"

Il retro racconta una storia differente. Scopriamo perché

Le tecniche di oreficeria

scopri con noi le tecniche della più alta oreficeria barbarica

Incastonatura


Smaltatura cloisonné


Sbalzo


Granulazione